Storia

Il progetto prende spunto dall’eccezionale esperienza di Radio la Colifata, in onda dal 1991 dai giardini dell’Ospedale psichiatrico J.L.Borda di Buenos Aires.

Radio La Colifata in oltre vent’anni di attività ha dato la possibilità di far sentire fuori dalle mura del manicomio le difficoltà di tante persone che vi erano e vi sono tuttora ricoverate rompendo metaforicamente i muri creati dallo stigma sociale.

Nasce dall’idea un giovane studente di psicologia, Alfredo Olivera, come parte di una terapia di comunicazione che aveva come obiettivi recuperare l’uso del linguaggio, favorire l’integrazione e lo scambio fra il dentro (il manicomio) e fuori (la comunità), cambiare l’idea diffusa che gli internati di un manicomio sono persone pericolose. 

L’esperienza di “scambio e lavoro di rete” che porta alla nascita di “Radio Senza Muri” nasce nel 2004 quando attivisti della carovana organizzata dell’Associazione YaBasta! in Argentina parteciparono ad una trasmissione di Radio La Colifata nei giardini del Borda di Buenos Aires. Da quel momento in poi si sono susseguiti vari momenti di incontro tra La Colifata e Ya Basta! Marche (es: Partecipazione alla Rassegna “Malati di Niente”  a Jesi nel 2005 e nel 2009)

Nel luglio del 2011 l’associazione Ya Basta! Marche partecipa al bando del Centro Servizio per il Volontariato delle Marche presentando il progetto “Radio Senza Muri” con l’obiettivo di creare una radio comunitaria nel territorio marchigiano.

Ottenuto il finanziamento richiesto, il progetto parte nel Marzo del 2012 con un corso di formazione di 36 ore coordinato dallo stesso Olivera e due operatrici de La Colifata e ha visto la partecipazione di numerose associazioni, cooperative e realtà varie del territorio.

La prima trasmissione di “Radio senza Muri” va in diretta streaming presso i giardini della Comunità “Alloggio” Soteria il 24 marzo 2012, ultima giornata del corso di formazione. (FOTO)

A Radio senza muri, come scrisse Basaglia nel 1968, si affronta “la diversità” che è anche una ricchezza, in un luogo accogliente, piacevole e soprattutto di integrazione, “Al di fuori dalle istituzioni, intendendo con ciò non soltanto fuori dall’istituzione psichiatrica, ma fuori da ogni altra istituzione la cui funzione è quella di etichettare, codificare e fissare in ruoli congelati coloro che vi appartengono” (Franco Basaglia).

La radio comunitaria è un luogo di incontro, di relazione nel territorio, dove, chi ne sente la necessità, può esprimere le proprie idee, i propri sentimenti e creare un vero confronto con la comunità. La Radio vuole avere una piena funzione sociale, far conoscere e stimolare la riflessione sui diversi temi che ci riguardano tutti e che ci fanno sentire appartenenti alla stessa condizione umana. La Radio vuole essere un punto di incontro per persone che sono normalmente definite “aventi un disagio sociale” e persone che si usa definire “normali”

Qui (LINK) una piccola presentazione nel servizio di RaiNews: http://youtu.be/KPEZvMNUohk

e qui il servizio del TG3 marche: http://youtu.be/vjOZOD3JQOI

qui ci presentiamo Noi https://youtu.be/sSQjwWZTN-E