Come Funziona

Radio senza muri è un progetto rivolto non solo agli utenti dei Centri di Salute Mentale ma alla comunità tutta, è un progetto che ha come obiettivo la creazione di ponti tra diverse realtà, è un progetto politico, etico-terapeutico, ed estetico.

Politico perchè cerca di trasformare la realtà istituzionale con l’obiettivo di criticare radicalmente l’esperienza istituzionale dei nuovi e vecchi manicomi; etico-terapeutico perchè crea uno spazio dove si recupera e si produce soggettività ; estetico in quanto il dolore si trasforma in metafora, i pensieri dei partecipanti vengono percepiti come poesia da chi ascolta e risponde, avvicinando realmente le persone e rompendo i “muri” che le  separano.

L’ esclusione sociale ha un costo e la sola assistenza sanitaria può fare ben poco senza la ricostruzione di un senso collettivo, senza una città che diviene comunità che si prende cura di chi, volente o nolente, deve andare ad un passo più lento rispetto ad una normalità, questa sì, sempre più folle.

Come funzione la trasmissione: La trasmissione mensile, in attivo da maggio 2012, si svolge il secondo sabato del mese e dura 5 ore, di cui 4 in diretta streaming. Dall’inizio dello streaming si assiste alla messa in opera del Dispositivo Radiofonico Gruppale ideato e messo a punto da Alfredo Olivera in anni di trasmissioni de La Colifata.

Con l’utilizzo del dispositivo radiofonico gruppale (DRG) si oltrepassa l’idea classica della radio all’interno di uno studio, privilegiando la forma del semicerchio in cui tutte le persone che vi partecipano possono prendere il microfono e parlare. Questa pratica da estrema rilevanza alla dinamica di gruppo e permette la costruzione di un’informazione alternativa a quella ufficiale.

Coloro che desiderano partecipare e contribuire con un proprio spazio, il giorno della trasmissione si riuniscono alle 14 per definire la griglia, che indica i temi che verranno affrontati durante la diretta. Alle 15.00 comincia la diretta. Tutti i partecipanti sono seduti in cerchio, perchè questa è la forma dell’orizzontalità, dell’auto-formazione, della possibilità di vedersi tutti e darsi spazio. Dopo la lettura della scaletta si parte con un primo giro di presentazione; questo è il primo passo per la formazione del gruppo. Secondo quanto stabilito nella scaletta viene introdotto il primo argomento e si dà seguito a domande e riflessioni: nasce il dibattito che consente di esplorarsi tutti e di immaginare altri scenari possibili. A circa metà della trasmissione è previsto il momento delle visite: associazioni, privati, gruppi musicali, giornalisti, artisti trovano spazio per dire la loro e creare un dialogo.

“Radio senza Muri”, ancor prima che radio, è un’esperienza di gruppo, uno spazio che crea l’incontro, produce desideri, apre alla soggettività senza la presunzione di scoprire verità o proporre modelli.